"It may have been observed that there is no regular path for getting out of love as there is for getting in". (Thomas Hardy)

venerdì 3 febbraio 2012

Capitolo Otto e Nove di Millennium Village...


Otto

Hai appena cenato coi tuoi, trascorrendo gran parte del tempo rispondendo con brevi cenni del capo alle domande di tuo padre e di mamma soprattutto, che comincia a chiedersi quanto durerà questo tuo far nulla. Non hai nessuna voglia di impiegare energie mentali per risolvere i loro dubbi e rispondere alle loro domande, specialmente se si trattano di lavoro. Riesci a prepararti il caffè rispondendo il meno possibile e poi fili in camera tua, mentre in televisione cominciano ad apparire le immagini di un programma dove un gruppo di ragazzi se ne stanno rinchiusi dentro una casa-galera ad autoeliminarsi in un gioco alquanto patetico.

Accendi il pc e controlli le e-mail. Niente di nuovo a parte qualche spam. Poi accedi a facebook e tra i vari inviti a eventi e iscrizioni ai gruppi più disparati e dai nomi strani, trovi un messaggio di quella Elena Francesca Di Maria cui avevi mandato la richiesta d’amicizia senza conoscerla. Nel messaggio ti chiede semplicemente dove vi siete conosciuti e del perché di questa richiesta d’amicizia che comunque ha accettato.

Ti sorridi di fronte quelle parole e sei contento che abbia accettato la tua richiesta. Non esiti quindi a risponderle annunciandole che hai l’intenzione di far pubblicare su una rivista locale di cultura un articolo sulla mostra di Manuel Brolin che lei stessa curerà. Aggiungi che hai trovato per caso delle informazioni su questa mostra e che da subito ti ha colpito l’ideologia creativa ed espressiva dell’artista.

Senti il click della chat di facebook e ti accorgi di Giò che ti chiede cosa stai facendo e se può passare da casa tua per prenderti e andare a fare un giro dalle parti della champagneria. Gli rispondi subito che non ti va, che stai scrivendo un articolo molto impegnativo e sei concentratissimo. Speri che abbia interpretato il tuo messaggio ma Giò insiste scrivendoti che se vuoi può passare a prenderti più tardi, dopo che avrai finito. Ha intenzione adesso di andare dalle parti del Foro Italico dove hanno organizzato un palchetto dove si esibiranno vari giovani gruppi di cantanti. Non capisci se lo sta facendo apposta o è proprio così. Rifiuti nuovamente l’invito, deciso ad ignorare ogni suo successivo messaggio concentrandoti invece sul messaggio che Elena ti ha appena inviato dove ti scrive che è molto contenta di questa tua iniziativa e non appena il tuo articolo sarà pubblicato gradirebbe leggerlo. Rispondi subito dicendole che andrai a visitare la mostra e in quell’occasione le porterai alcune copie del mensile dove apparirà l’articolo. Aggiungi spavaldamente che sei contento di poterle essere d’aiuto in qualche modo e che ti piace la sua foto del profilo.

Mezzo minuto dopo l’invio del tuo ultimo messaggio, ti accorgi che Elena ti sta scrivendo nella chat: “Ciao, spero di vederti sul serio alla mostra allora”. Ti scrive lei e tu stranamente provi qualcosa di indecifrabile nel vedere quelle semplici parole indirizzate proprio a te. Qualcosa di molto strano e insensato.

Certo che verrò. Ti porterò delle copie della rivista col mio articolo.” Rispondi al suo messaggio istantaneo.

Grazie, sei molto gentile.”

Non c’è di che.”

Ma sei un giornalista te?” Ti domanda poi e la parola giornalista ti appare così ingombrante che non sai come risponderle.

Diciamo che sono un appassionato di giornalismo.” Le rispondi, dopo lunghi secondi di meditazione critica, decidendo da subito di non mentirle.

Interessante.”

Per adesso sto tentando di raccogliere gli articoli per diventare pubblicista.” Aggiungi subito per spiegarle meglio la tua situazione.

Ah bello. Anch’io dovrei farlo, ma sono talmente disordinata coi miei articoli...”

Ti servirebbe una segretaria.”

Dici?”

Penso.”

Credo proprio di sì.”

Comunque sembra molto interessante quest’artista. Mi piace la sua idea di base, rende molto la modernità allo sbaraglio, disperata e alla continua ricerca di nuovi stimoli.”

Manuel è un vero artista, lo conosco da tanto tempo e ti assicuro che il suo stile anche con la fama non è cambiato per nulla. Anzi credo che sia migliorato. E poi quando osservi le sue opere ti sembra di viaggiare. È semplicemente potente! Ma tu lo conosci di persona Manuel?”

A dire il vero no.”

E come sei venuto a conoscenza della sua mostra?”

A questa domanda tentenni un po’ prima di rispondere: “Ho letto un articolo su di lui su ‘Il gazzettino siciliano’, allora ho cominciato a spulciare su internet e ho trovato tante informazioni. Mi ha colpito subito la sua idea del riutilizzo di materiali di scarto per creare oggetti socialmente utili.”

Semplicemente geniale, non credi?”

Già.”

Oltre che socialmente utile, la sua idea ci fa capire che su questo mondo nulla si crea o distrugge, ma tutto si trasforma.” Ti scrive lei. La sua frase ti fa ridere perché ti sembra di averla sentita già da qualche parte, tipo sui libri di scuola quando si studiava fisica o chimica. “Ma te sei di Palermo?” Ti chiede un attimo dopo. Intanto Giò ti scrive nella chat che passerà a prenderti tra un’ora circa. Prontamente gli rispondi di non passare e che non hai nessuna intenzione di uscire stasera, aggiungendo alla frase una sfilza di punti esclamativi.

Sì sono di Palermo, anche se ho vissuto tanti anni all’estero.” Scrivi a Elena, sperando Giò non si metta più di mezzo tra te e lei.

“Studi?”

Non per il momento, ma vorrei riprendere.” Rispondi e ti accorgi che stranamente le sue domande non ti danno nessun fastidio.

Anzi, ti sta piacendo farti scoprire da questa sconosciuta.

E studiare cosa?”

Penso giornalismo o lingue o qualcosa di simile. Tu?”

Mi sono laureata in Storia moderna a La Sapienza di Roma.”

Roma?”

Sì. Ho vissuto a Roma per anni. Tu dove sei stato?”

Parigi.”

Davvero?”

.”

Bellissima città.”

Sì, ma stressante.”

E che facevi lì?” Ti chiede ed è la domanda che meno ami e che tutti ti fanno dopo che hai svelato di aver vissuto a Parigi.

Ho fatto tante cose, nulla di che.”

Tipo?”

Tipo tanti lavori diversi, ma ero lì principalmente per imparare la lingua.”

Ok. E quanto tempo ci sei stato a Parigi?”

Tanti anni.”

Posso chiederti quati anni hai?”

No.” Le rispondi.

Come no?” Ti scrive lei e anche attraverso la chat puoi renderti conto di come lei sembra spiazzata da questa tua risposta così secca e dura, che non lascia spazio a nessuna replica.

No.” Ripeti, deciso a non mollare, restare ben saldo sulla tua posizione.

Come mai?”

Puoi chiedermi tante cose, tipo se ho la fidanzata o quello che vuoi, ma non l’età.”

E perché scusa?”

È una scelta personale.”

Strano.”

Cos’è strano?”

Chi nasconde l’età in genere è perché è vecchio.”

Ah sì?”

Sì e tu non mi sembri vecchio per niente.”

Non sono vecchio.”

Allora dimmi l’età.”

Indovina.”

Fammi pensare...”

Facciamo una cosa?”

Cosa?”

Che se indovini ti offro un caffè.”

E se sbaglio?”

Me lo offri te.”

Quindi in ogni caso c’è un caffè di mezzo?”

In teoria sì.”

Ah.”

Perché in caso non ti andrebbe?”

Non saprei.”

Bene.”

E quel ‘non saprei’ per te rappresenta una mezza vittoria. Sorridi come un ragazzino capriccioso che ottiene proprio quello che vuole. Perché da un paio di minuti a questa parte, quello che vuoi è proprio incontrare questa tipa. Non riesci ad esprimere con parole il senso di mistica attrazione che stai provando nei confronti di questa donna. La sua età sul suo profilo di facebook è mostrata e dice che è più grande di te di diverse annate. Ma non ne te frega nulla, non ti fai nessun complesso mentale. Al contrario, ti senti fiero che in un certo senso le stai tenendo banco anche se state conversando attraverso la chat di un social network. La prima cosa che avevi pensato non appena avevate cominciato a chattare era stata che dopo poche battute lei ti avrebbe scaricato per dirti che stava per uscire o che aspettava qualcuno o che doveva fare qualcosa di più importante.

Invece non ti ha detto nulla di tutto ciò. E ne sei felice.


Nove

Il bip del tuo cellulare ti distrae dalla conversazione virtuale che stai avendo con questo ragazzo sconosciuto che si chiama Mauro. Valeria ti ha appena inviato un messaggio chiedendoti conferma per la serata al Reloj di stasera.

Ignori il messaggio almeno per il momento e ritorni con una certa dose di frenesia sulla conversazione con questo tipo, decisa a scoprire perché non voglia svelarti la sua età. Pensi che ha anche avuto la faccia tosta di sfidarti a indovinare la sua età mettendo in palio addirittura un caffè, che in un linguaggio più comune e meno cifrato significa un vero e proprio invito ad un incontro.

La vera Elena, quella degli ultimi tempi, avrebbe già chiuso la conversazione e arrivederci e grazie, altro che caffè e indovinelli. Invece te ne stai ancora seduta a gambe incrociate, sul tuo letto, restando al gioco di questo misterioso Mauro.

Quindi in ogni caso c’è un caffè di mezzo?” Gli scrivi ridendo sulla maniera con cui vuole a tutti i costi strapparti un caffè.

In teoria sì.” Ti scrive lui.

Ah.”

Non ti lascia il tempo di pensare a qualcosa per rendere la sua impresa più ardua che ti scrive di nuovo: “Perché in caso non ti andrebbe?”

Non saprei.” Gli rispondi a bruciapelo. Anche se grazie alle sue maniere molto garbate il caffè se lo merita tutto. E poi sta facendo pubblicità alla tua mostra col suo articolo.

Allora?”

Cosa?”

Dimmi la mia età. Indovina.”

Mmm...” Ti senti leggermente spiazzata. Dalle poche foto che hai spulciato su di lui e dalla maniera come parla potrebbe avere qualsiasi età. Decidi di buttarti: “Trentuno.” Dici e subito dopo hai come la sensazione che forse sono tanti.

Cosa?” Risponde lui dopo diversi secondi di silenzio.

Sbagliato?”

Mi stai dando trentun’anni?”

Sono tanti?” Gli chiedi, colpevole di averci pensato sopra un po’ di più prima di dargli una risposta.

Troppi! Ma hai visto alcune foto mie?”

.”

E secondo te ho trentun’anni?

Guarda che ho tirato ad indovinare.”

Beh offeso come sono dovrei minimo minimo cancellarti da facebook.” Ti scrive lui e ti metti a ridere perché sei sicura che non lo farebbe mai. Non ha ancora raggiunto il suo scopo del caffè, che in fondo è semplicemente una maniera carina per conoscerti.

Ah sì?”

Sì, e come minimo dovresti offrirmi una cena per farti perdonare.”

Non stai smettendo di ridere. Dal caffè è passato direttamente alla cena. Vai sul suo profilo di facebook e clicchi sopra l’icona dei suoi album fotografici pubblicati. Apri il primo album che ti appare e in effetti ti rendi conto che trentun’anni sono tanti.

Addirittura una cena devo offrirti?”

E certo. Sono offesissimo.”

Se fossi in te mi accontenterei del caffè.”

Se non ho altra scelta.”

Non hai altra scelta, fidati.”

A quando allora?”

Fammici pensare...” Stai pensando che adesso il caffè non puoi più rifiutarglielo. Poi il tuo cellulare squilla. È la tua amica Valeria. Rispondi e lei mezza infervorata ti chiede se hai ricevuto il suo sms. Le menti dicendole di no e le dici che comunque ti senti troppo stanca per uscire e ti trovi alle prese con un urgente articolo che devi finire di scrivere. Lei ti dice che sono appena le dieci e che si trova già al Reloj e che tutti la stanno aspettando. Aggiunge minacciosa che se non ti fai trovare lì al massimo tra una mezz’ora, verranno a casa tua a prenderti con le cattive. Insisti ancora dicendole che proprio non ti và. Non hai nessuna voglia di abbandonare la chat proprio in questo momento, correndo il rischio che sia il misterioso Mauro ad abbandonare te. Ripeti alla tua amica che proprio non te la senti di uscire.

Ci sei?” Ti scrive lui intanto, forse temendo per un attimo che lo hai abbandonato sul più bello.

Ti scusi scrivendogli: “Scusa, telefono”. Chiudi la telefonata con l’amica che non si capacita della tua decisione e ritorni da lui.

Ero al cellulare con un’amica che mi chiedeva di uscire stasera.”

Uscire?”

Sì, uscire.”

Per andare dove?”

Al Reloj.”

E che cos’è?”

Un locale dalle parti di piazza Croci.”

E tu che le hai detto?”

Che mi secca.”

Come mai?”

Mi secca e basta. Non ho voglia di uscire stasera.”

Ah... E io che pensavo che quel caffè era per stasera.” Questa frase ti lascia leggermente sospesa e infatti non replichi per diversi secondi. Ma prima che lui possa riscriverti se ci sei, scrivi: “Sei capitato nella serata sbagliata, mi spiace.” Ti rendi subito conto che forse la tua frase è troppo dura, ma oramai l’hai già inviata.

Ok, scusa allora.” Infatti ti risponde lui aggiungendo l’emoticon del faccino triste.

E di che?”

Se vuoi ti lascio in pace.”

No, mi piace essere disturbata da te.” Gli scrivi aggiungendo l’emoticon del faccino felice. Passi da frasi dure a frasi dolci con estrema velocità, senza rendertene conto. Chissà cosa starà pensando lui di te adesso. Vorresti proprio saperlo e vorresti vedergli le espressioni facciali che starà utilizzando. Quindi glielo chiedi in una maniera tanto semplice quanto spiazziante: “Che stai pensando adesso di me?”

“...” I puntini che ti scrive ti fanno capire che non ha capito il senso della tua domanda. “In che senso?” Ti chiede poi.

Che pensi di me? In questo preciso istante intendo.” Ti rendi più chiara che puoi.

Beh, proprio adesso penso che non hai voglia di uscire perché ti sta piacendo conversare con me.”

Ti metti a ridere perché in fondo è così. Al Reloj avresti incontrato le solite facce coi soliti vestiti e i soliti sorrisi di circostanza, con le stesse frasi e gli stessi episodi di vita raccontati solamente in maniera diversa, gli stessi avvenimenti che si arricchiscono di nuovi e inutili particolari.

Stasera invece ti senti come una ragazzina felice, libera di restartene a casa per i fatti tuoi, concentrarti tutta su questa nuova virtuale amicizia.

E poi?”

E poi penso che se una cui piace rischiare perché stai preferendo chattare con me, che sono uno sconosciuto, invece che uscire con una tua amica.” Aggiunge e anche qui non puoi dargli nessun torto.

Acuta osservazione... E poi?”

E poi non ho abbastanza materiale per giudicare. Dovremmo prenderci questo caffè e potrei dirti di più.”

Insistente.”

Dopo avermi offeso con l’età dovresti offrirmene dieci di caffè.”

Hai ragione, scusami. Ma si può sapere quanti hanni hai quindi?”

.”

Dimmi allora?”

Solamente davanti un caffè.” Ti scrive e qui ti ha beccata in pieno. Adesso devi solamente comiciare a pensare seriamente a quando e dove prendere questo caffè con questo tipo.

Va bene allora.”

Perfetto. Quando?”

Facciamo dopo l’opening della mostra. In questo periodo sono molto impegnata.”

Anche per un semplice caffè?”

Ma che ti costa aspettare un po’? L’opening è solamente tra una settimana.”

Non ho altra soluzione a quanto vedo.”

Mi sa di no.”

Ok.”

E poi fidati che se dico una cosa la faccio.”

Fidarsi di una donna?”

Perché no?”

Mi viene difficile sai.”

Come mai?”

Per diversi motivi.”

Tipo?”

Tipo che le donne sono esseri tanto stupendi quanto sensibili, e più sensibili si è, meno affidabili si è.”

Questa frase ti paralizza per qualche secondo. Ti rendi conto solo adesso che questo tipo dall’età indecifrabile possiede qualcosa che ti piace. Qualcosa che stranamente ti attrae, che ti ha legata davanti il computer per interi blocchi di quarti d’ora.

Ma non ci fai caso per il momento perché ti basi sull’idea che è assurdo che un tipo conosciuto appena un’ora fa su un social network ti attragga, senza averlo mai visto dal vivo. Per di più un ragazzo che approssivativamente sembra più giovane di te di almeno sei o sette anni. Quello che sai è che ti piace come ti sta facendo ridere con le sue frasi.

Bella questa frase.”

Dici?”

Sì. A chi l’hai rubata?”

A un tipo che aspetta un caffè con una certa Elena.”

Ah ok.”

E comunque come mi terrai informato per il caffè?” Ti chiede lui e sorridi pensando che questa sua domanda ha tutta l’aria di essere una maniera carina per chiederti il numero di cellulare.

Ti sorprende anche il fatto che non te l’abbia già chiesto in maniera automatica e molto diretta come in genere fanno tutti gli uomini che incontri.

Ti manderò un messaggio qui su facebook.”

Mmm.”

“?”

E se non avessi la possibilità di entrare su facebook?”

Mmm.”

“?”

Questo gioco di mmm e punti interrogativi ti sta facendo ridere davvero tanto. Decidi di premiare questo tipo lasciandogli il tuo numero di cellulare anche se sai che è un rischio perché in fondo non sai proprio nulla di lui.

Quindi devo lasciarti il mio numero?” Gli chiedi per leggere la sua reazione.

Credo sia una buona idea.”

Dici?”

Credo proprio di sì.”

“Ok.” Sorridi e gli lasci il numero di cellulare. Lui ti fa uno squillo così ti registri il suo sul tuo cellulare.

Resti a chattare con lui ancora interi minuti che diventano un’altra ora belle piena. Vi raccontate paradossi sulla città dove vivete, scambiate informazioni su luoghi recentementi visitati, parlando degli ultimi viaggi fatti e progetti futuri. Lui ti svela che un giorno gli piacerebbe tentare un’esperienza a Londra dove forse potrebbe contare sull’appoggio di un suo amico che si chiama Berni e che non sente da diverso tempo. Tu le sveli che ti affascinano tanto città come Vienna e Berlino ma che non avresti mai il coraggio di mollare tutto e andartene a vivere in una delle due capitali, forse per il fatto che ti senti molto legata alla tua città, ai tuoi amici, alla tua passione per l’arte che ti sta portando grandi soddisfazioni anche in un contesto artistico un po’ provinciale come quello di Palermo. E poi non potresti mai abbandonare i tuoi genitori in questa fase delle vostre vite, dove sentite un reciproco bisogno di vicinanza.

Quando lo saluti per andartene a letto, percepisci la strana sensazione che hai fatto la cosa giusta a non essere andata al Reloj con i tuoi amici. Poi te ne vai sul serio al letto con un sorrisino da infante stampato sul viso.