"Il fatto che la comunità sia sempre presente nella vita di tutti i giorni ci fa sentire sicuri. Non è qualcosa di fluido, di liquido. Non ci abbandona mai e non ci fa sentire soli. Ogni qualvolta che ne abbiamo bisogno, la comunità a cui apparteniamo è sempre lì ad aspettarci e questo ci dà conforto". (Zygmunt Bauman).

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domenica 11 luglio 2010

Gli “Scanazzati” di Gianni Allegra



Femmine e Scanazzati è il titolo della selezione di acrilici su tela del pittore palermitano Gianni Allegra, che verrà inaugurata venerdì 9 Luglio, in mostra da Nzocchè, nuovo spazio nella Palermo profonda del Borgo Vecchio, situata in via Ximenes 95 a Palermo.
I dipinti, appartenenti alla stagione 2000-2001, non sono altro che il racconto degli scanazzati osservati dall’autore da bambino al riparo e dietro le sbarre del balcone di casa. Si tratta di ragazzini che vivono per strada noncuranti di pioggia e intemperie, che giocano a calcio con tutto quello che trovano. Gli indumenti rappresentati nei disegni sono canottiere sporche e mutande dall’elastico lento al posto dei canonici calzoncini. Le femmine fanno il paio con i ragazzacci di strada e sono protagoniste di fantasie smodate. Donne nude, prosperose, insidiose e perturbanti, dall’anima di carne. Ogni disegno prevede la scomposizione e la frantumazione delle forme e dei segni. I colori si fanno concitati, sporchi e vivaci, influenzati dalla fumettistica che rendono la visione generale dei disegni visionari e nel contempo scorretti e quasi volgari.
Gianni Allegra, oltre ad essere un eccellente illustratore, è anche pittore, autore satirico e si dedica alla realizzazione di graphic novel e fiabe. La sua mostra resterà aperta fino a sabato 24 luglio ed è visitabile dalle 19 alle 24 (ingresso libero).

domenica 4 luglio 2010

I “Movimenti Cromatici” di Elio Scuderi




Sabato 10 luglio alle ore 18,00, presso la Sala delle Esposizioni di Palazzo Aragona Cutò (via Consolare, a Bagheria) verrà presentata dal Sindaco Dr. Biagio Sciortino, l’Assessore Filippo Maria Tripoli e dal Prof Giovanni Battista Maria Falcone la personale dell’artista Elio Scuderi intitolata “Movimenti Cromatici”.
La rassegna ripercorre, attraverso una trentina di opere, il percorso creativo dell’ultima produzione del giovane artista palermitano, riuscendo a creare delle opere intriganti, cariche di simboli ad alto contenuto poetico. Memorie, sentimenti, immaginazione e inconscio nelle sue opere si mescolano creando un tutt’uno che rispecchia gli ideali di bellezza dell’artista percepiti attarverso primitivi impulsi alla libertà emotiva e sensoriale. La sua produzione artistica, che si basa sull’utilizzo di strati monocromatici di colore su tessuti a rilievo per illustrare le dimensioni estetiche della struttura e dello spazio, è influenzata su un modo unico di fare arte, un modo puramente concettuale e proveniente dal suo io più profondo.
Le sue opere, che risultano essere profondamente suggestive e fortemente evocative, puntano l’obiettivo sul paesaggio quotidiano, appagando lo sguardo e l’animo di quei visitatori che sono in grado non soltanto di guardare, ma soprattutto di osservare.
La Mostra promossa dall’Associazione Artistica Culturale Maestri D’Arte, curata dai critici e storici dell’Arte Prof. Joan Abellò Juanpere e dal Dr. Louis Laganà, è patrocinata dal Comune di Bagheria (PA), dall’Assessorato alla Cultura e Legalità e da Cittadella Center – The Citadel Victoria Gozo Malta.
Per informazioni contattare: Associazione Artistica Culturale Maestri D’Arte. Tel. +39 349 3744896. Info:
maestridarte@gmail.com.

domenica 27 giugno 2010

Palazzo Sant’Elia espone la natura secondo De Conciliis


Fino a lunedì 13 Settembre, sarà possibile visitare la mostra di Ettore De Conciliis, allestita a Palazzo Sant’Elia (via Maqueda 81, Palermo). Si tratta di un’antologia sul periodo più intimista dell’artista campano, classe ’41, che va dal 1982 al 2010, dove ad essere esposte saranno 48 opere, tutte olii su tela e un pastello su carta. L’esposizione è stata organizzata da “Il Cigno G.G. edizioni d’arte” di Roma, promossa dalla Provincia Regionale di Palermo e curata dallo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun.
Ettore De Conciliis, che torna a Palazzo Sant’Elia dopo la collettiva del 2007, è uno dei protagonisti della cosiddetta “arte pubblica” ed è divenuto un artista riconosciuto a livello internazionale nel 1965 per aver realizzato con Rocco Falciano il discusso “Murale della pace”, nella chiesa San Francesco di Avellino. Le 48 opere della corrente mostra, rivolgono lo sguardo alla bellezza semplice della natura dove colori, luci e sensazioni vengono catturati e riproposti con l’obiettivo di inviare dei “non messaggi”, inerenti appunto la semplicità della vita. Paesaggi palermitani, vedute romane, fiori, alberi, fiumi, nebbiie e cieli, sono tutti paesaggi in cui l’artista conferisce sensazioni e desideri profondi e nascosti, che si traformamo negli occhi dei visitatori in veri e propri inni alla vita, grazie alla sue pennellate semplici e decise che creano sfumature più meno intense e trasparenti.
L’esposizione, che si aggiunge alle recenti ‘tappe’ al museo Hermitage di San Pietroburgo, a Castel Sant’Angelo, a Roma, e alla Reggia di Caserta, resterà in allestimento fino a lunedì 13 settembre (ingresso libero, tutti i giorni, tranne sabato e domenica, dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20). Per informazioni è possibile chiamare il numero 091.6628923.

martedì 22 giugno 2010

La "Vucciria" secondo Angelo Trapani


Fino a lunedì 5 luglio a Palazzo Fatta (piazza Marina 19, Palermo) verrà proposta la quarta ed ultima mostra fotografica della rassegna "Pot-Show". Una decina di foto in bianco e nero della Palermo antica saranno esposte, foto appartenenti alla serie “Vucciria” di Angelo Trapani, giovane fotografo palermitano che per i suoi scatti predilige gli angoli nascosti del centro storico ed i vicoli di Palermo.
Come spiegano, Giancarlo Marcocchi e Anna Fici, i curatori della mostra, la Vucciria oggi rappresenta un luogo fantasma, pieno di rammarico e ricriminazioni che si porta dietro lo spettro di un passato assolutamente rigoglioso. Anche il famoso mercato dei vecchi tempi non c’è più, lasciando al suo posto striminzite bancarelle, dove a volte si incrociano persino turisti che cercano le tracce del rigoglioso mercato.

La mostra è visitabile ad ingresso libero, dal mercoledì alla domenica, dalle ore 20 alle 24.

lunedì 7 giugno 2010

Derive: Territori con spettatori


Fino al 27 Giugno sarà possibile ammirare la mostra di Simone Mannino, pittore e scenografo palermitano, in occasione della rassegna teatrale “Onora i giorni di festa” a La Vicaria (via Polito 5, a Palermo). La mostra, intitolata “Derive: territori con spettatori” rappresenta un nuovo ciclo di lavori di piccolo formato (collage, resina e pigmenti su carta) attraverso i quali l’artista indaga il territorio come distanza critica, innanzitutto fra esseri umani. In queste opere il territorio diventa una macchina celibataria dove lo spettatore rimane immobile su se stesso ed estraneo al paesaggio che lo ospita. Per Mannino, è l’uomo stesso che è rovina e in un certo senso archeologia visto che è l’ultimo anello della catena evolutiva, trasformatosi in vero e proprio uomo-massa ovvero esseri terminali che sono spettatori della loro stessa scomparsa come uomini e riappaiono come epifanie alienate.
Ecco alcuni titoli delle opere presenti alla mostra curata da Marcello Faletra: “spettatori con fucili”, “cava d’ispica”, “derive” e “linee di fuga”.

domenica 2 maggio 2010

Maurilio Catalano espone a Palazzo dei Normanni


È stata inaugurata venerdì 23 aprile 2010 alle ore 19 nelle Sale Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni la personale del maestro siciliano Maurilio Catalano, "Oltre mare", organizzata dalla Fondazione Federico II, che resterà aperta al pubblico fino al 13 Maggio.
Maurilio Catalano, nato a Palermo nel 1942, è stato professore titolare all’Accademia di Belle Arti di Palermo e dal 1963 dirige la Galleria e stamperia "Arte al Borgo" (Via Mazzini, 43 a Palermo, il suo sito web è
www.mauriliocatalano.com).
L’artista palermitano in questa sua nuova personale ci svela ancora una volta la sua abilità del rappresenterare su tela il suo soggetto privilegiato che da sempre è il mare, con le sue mille sfumature, con la sua fauna e la sua flora, nel suo congiungersi con la terraferma. Chiunque potrebbe riconoscere lo stile inconfondibile con cui riproduce le barche da pesca della tradizione isolana, caratterizzate da fasce di colore luminosissimo e sfondi di mare e di cielo di un azzurro particolare e di originale creazione.
Le sue opere sono una esplosione di colori, molto intensi e profondi sono le tonalità di blu, rosso e verde, di vitalità talmente viva e accattivante da muovere nello spettatore una continua meraviglia visiva ed emotiva. Oltre ai 42 dipinti sono esposte anche 2 luminarie e 2 istallazioni: una parata dell’immaginaria famiglia marinara molto suggestiva, pesci e barche coloratissimi, rappresentazioni di un mondo reinventato e miticamente riproposto. Ma l’arte di Catalano non è soltanto quella dipinta su tela, la sua arte è anche la parola, l’esperienza, la vita stessa. Ne sono testimonianza le note frequentazioni dell’artista con Leonardo Sciascia, con Antonino Buttitta ed altri illustri esponenti della cultura siciliana, presso la galleria Arte al Borgo, punto di ritrovo serale, come un tempo avveniva nelle sartorie e nei saloni da barba, per divagare sull’arte.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle 8:15 alle 17:45, domenica e festivi dalle 8:15 alle 13:00, col biglietto d’ingresso al solo costo di 3 euro (sarà possibile, come in altre occasioni analoghe, acquistare un biglietto unico che comprende la visita alla Cappella Palatina o anche quella agli appartamenti reali). Ulteriori informazioni sugli eventi organizzati dalla Fondazione Federico II sono disponibili sul sito web all'indirizzo www.federicosecondo.org.

domenica 11 aprile 2010

InformAzione: Una mostra di Massimo Bonanno


È stata inaugurata sabato 10 Aprile la mostra “InformAzione-dal particolare al generale” di Massimo Bonanno, artista polivalente misilmerese che negli ultimi anni si è distinto per l’eclettismo delle sue installazioni, dei suoi quadri, delle sue sculture, tutte opere basate sulla ricerca di nuovi materiali e nuove applicazioni dettate dalla sua naturale sete di esperienze tattili e visive che come protagonista hanno l’uomo immerso in tutte le sue sfaccettature.
La mostra, curata da Marianna Ippolito e formata da installazioni, dipinti e foto, è stata installata presso Skip la Comune (via Sampolo 135, Palermo) e rappresenta un ennesimo percorso che ovviamente ha come protagonista l’uomo e la sua tendenza a generalizzare la storia dell’umanità tramite storie mediatiche d’effetto che agiscono pesantemente sul comportamento individuale, generando effetti di annichilimento sulle identità collettive che perdono il loro potere decisionale.
Informare, per Massimo Bonanno, è una maniera per agire e conferire autenticità sulle relazioni interpersonali, sulla concezione della realtà, ma anche un modo per far riflettere e non far chiudere dentro l’unanimità del consenso collettivo, perché l’infornazione è uno strumento tanto potente quanto devastante che agisce direttamente sulla coneczione della realtà attraverso quelli che l’artista stesso definisce gli “InformAttori”.
L’artista presenta i suoi quadri-scultura con uomini immersi nei loro labirintici percorsi individuali insieme agli informAttori, omini interamente realizzati con ritagli di quotidiani che invadono lo spazio reale attraverso intriganti installazioni e lo spazio virtuale della tela ingigantendosi dinanzi a persone comuni, talmente comuni da essere associate ad un codice a barre, come se l’individuo fosse un prodotto seriale e non autentico. Questi lavori rappresentano un vero e proprio inno all’onesta dell’informazione e degli informatori, onestà soggetta continuamente agli interessi delle Lobby che attentano alla libertà d’informazione e d’espressione in generale.
Le opere rimarranno in mostra fino al 10 maggio. La manifestazione è stata promossa e finanziata dall’Università degli Studi di Palermo, dalla parruccheria artistica Skip La Comune e dall’associazione culturale Punta Comune. Per ulteriori informazioni: 3343650931, oppure: ippolitoevents@gmail.com.

martedì 30 marzo 2010

Augustea Capita: La Sicilia in mostra a Londra


Si è aperta a Londra presso l’Istituto italiano di cultura a Londra (39 Belgrave Square) la mostra “Augustea Capita’”, realizzata dalla Regione siciliana, dall’assessorato del Beni Culturali e dell’identità siciliana in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura dove vengono esposti i ritratti marmorei ritrovati a Pantelleria nell’agosto del 2003 e le splendide foto di Fabrizio Ferri. Una mostra dedicata alla memoria di Ferruccio Barbera, scomparso prematuramente nel Maggio del 2005, un uomo che ha fatto tanto per la promozione della cultura siciliana”.
L’iniziativa si inserisce in un progetto di internazionalizzazione dell’offerta culturale siciliana e a presentare l’evento a Londra lo scorso venerdì è stato l’assessore regionale ai Beni Culturali, Gaetano Armao che ha dichiarato: “Il patrimonio culturale che abbiamo ereditato deve essere il trampolino su cui la Sicilia continua a proporsi nel mondo. Il nostro obiettivo con questa mostra è quello di rafforzare l’offerta per attrarre più visitatori possibili e per incrementare il turismo culturale. In questo senso - ha aggiunto sempre l’assessore - la collaborazione con l’Istituto Italiano di cultura a Londra è il primo di tre appuntamenti che proseguiranno con Buenos Aires e con Parigi”. Armao ha concluso ammettendo che la Sicilia non è soltanto uno spettro del passato, ma che sa guardare anche al futuro che parla anche di arte contemporanea”.
La mostra resterà aperta fino a domenica 18 aprile (da lunedì a venerdì dalle 10 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 16). L’ingresso è gratuito.

venerdì 26 marzo 2010

EVENT HORIZON: nudi sui tetti di New York




Dai tetti dei grattacieli di New York spuntano improvvisamente delle sagome nuove. Si tratta di uomini nudi, sculture dell'artista britannico Antony Gormley, che non ha fatto altro che rappresentare se stesso, in diverse sfaccettature, tramite statue in ferro e fibra di vetro. Le 31 statue sono state posizionate sui tetti, sui cornicioni e in vari punti strategici di Madison Square Park. Le opere fanno parte dell'installazione "Event Horizon", creata dall'artista nel 2007 per una esibizione a Londra. La polizia della Grande Mela teme un boom delle chiamate al 911: in molti, infatti, potrebbero scambiare le sculture per degli aspiranti suicidi. Newyorkesi e turisti si dovranno abituare visto l'installazione rimarrà al suo posto fino al 15 agosto.

lunedì 15 marzo 2010

Fulvio Di Piazza a Palazzo Ziino


Inaugurata sabato 13 Marzo alle 19, il Museo di Palazzo Ziino (via Dante 53, Palermo) ospita una personale dell’artista palermitano Fulvio Di Piazza, che sarà aperta al pubblico fino a domenica 25 Aprile. La mostra è frutto di un’organizzazione sinergica tra l’Associazione Ars Mediterranea e della Galleria Bonelli di Mantova, in collaborazione con la GAM di Palermo, e con il Patrocinio di Regione Siciliana, Provincia di Palermo, Comune di Palermo.
Le venti grandi tele esposte alla personale sono frutto di lavori dal 2007 a oggi che designano l’orientazione dell’artista verso immagini e forme senza tempo, grazie ad un modus operandi abbastanza estemporaneo che rende le sue opere veri e propri territori del subconscio. L’immaginario di Fulvio Di Piazza, dall’attitudine fortemente fiabesca e fantasy, si esplica attraverso figure impossibili, antropomorfe, collocate all’interno di una natura dai contorni fascinosi e insieme “perturbanti”, composti da cromatismi freddi, alternati a tonalità acide, forti e vitali che costruiscono architetture naturali che appaiono, a un primo sguardo, riconoscibili, ma che suscitano, subdolamente, la percezione di un profondo mistero.
Oltre alla selezione di opere esposte, la mostra presenta dei wall painting realizzati dall’artista, un’installazione pittorica pensata appositamente per lo spazio espositivo, che integrerà l’ampia selezione di tele.
In occasione dell’evento è stato pubblicato un catalogo a calori, edito da Edizioni di Passaggio, che raccoglie l’ampia selezione di tele presentate al museo, insieme a due saggi critici di Marco Meneguzzo ed Helga Marsala e a un’intervista all’artista a cura di Laura Francesca Di Trapani che aiuterà i partecipanti alla mostra a capire meglio chi è Fulvio Di Piazza, dalle sue paure ai desideri più nascosti e svelandoci il suo passaggio da una pittura fantasy a una surreale.
Per maggiori info sulla mostra: +39 0917407631, +39 338 3402562. Gli orari sono: dal martedì al sabato dalle ore 9 alle ore 19.30; domenica dalle ore 9 alle 13, lunedì chiuso. Ingresso libero.

sabato 13 marzo 2010

“Spazio all’arte” bissa il successo dello scorso anno


La rassegna dedicata all’arte contemporanea siciliana "Spazio all’Arte" bissa il successo del 2009: da domenica 7 marzo a sabato 20 marzo infatti si terrà una speciale collettiva che vedrà partecipare gli artisti della scorsa rassegna, organizzata da bquadro eventi e comunicazione, e curata sempre da Laura Francesca Di Trapani. La rassegna sarà nuovamente vetrina delle opere di: Davide Cappelli, Giuseppe Costa, Daniela Balsamo, Igor Scalisi Palminteri, Lorenzo Passanante e Angela Vinci, il cui filo conduttore è il desiderio di creare uno spazio all’interno del quale poter regalare uno spaccato della produzione artistica contemporanea siciliana, dando vita ad uno spazio di aggregazione, di confronto e di ricerca sul tema dell’arte stessa. Spazio all’Arte Reunion si terrà in un nuovo spazio espositivo, l’ex chiesa del Noviziato dei Crociferi (via Torremuzza 20, Palermo), messo a disposizione da Maurizio Carta, assessore al centro storico del Comune di Palermo e rimarrà aperta al pubblico (ad ingresso libero), dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.30, il sabato dalle 10 alle 13, domenica sarà invece chiusa.

mercoledì 9 settembre 2009

INSIDE-ART: un’occasione unica per i giovani artisti misilmeresi


L’11-12-13 e il 18-19-20 settembre, presso il Cortile Grimaldi di Misilmeri, nell’ambito del QuartierArte, avrà luogo l’evento Inside-Art, una manifestazione artistica che si pone l’obiettivo principale di proporsi come uno spazio creativo immersivo, dove l’espressione artistica diventa strumento di condivisione con il pubblico, annientando le distanze tra il creativo e il fruitore attraverso installazioni e performance senza dubbio singolari.
Sotto la direzione organizzativa della ButterflyforUniversity e la direzione artistica di Marianna Ippolito si alterneranno per questi due week-end di fine estate i lavori di: Barbara La Lia, con la sua Veglia a Modigliani, installazione e performance dedicata ai geni creativi consacrati solo al momento della morte di cui Modigliani ne è un esempio emblematico; Roberto Garofano, con Omaggio all’Action Painting, performance interattiva continua in cui i visitatori realizzeranno un’opera d’arte collettiva attraverso i loro gesti istintivi; Rosario Romano, con 11-09-’01 Allarme Terrorismo, installazione ispirata alla devastazione fisico-psicologica degli attacchi terroristici che hanno stravolto il nostro approccio verso mondo; Massimo Bonanno e Francesco 30Coste, con Creazione Illuminante, performance dedicata al momento della “creazione” dell’opera d’arte, tutta giocata sugli effetti illusionistici dei colori fluorescenti; Francesca Catania, con Anima dell’Inanimato, installazione che rappresenta l’affermazione dell’oggetto di moda come oggetto d’arte con una propria anima e non esclusivamente come oggetto di tendenza, la stilista inoltre creerà un’abito in estempoanea; Giusto Sucato, con Il Pilastro della Memoria, installazione che attraverso l’uso di materiali costruttivi del passato rappresenta la storia come identità collettiva di un popolo. Poi ancora Massimo Bonanno con Viaggio, installazione inno all’avventuroso percorso della vita segnato da due fasi imprescindibili: la Nascita e la Morte. Di nuovo Francesco 30Coste, con Cemento…E basta, installazione dove la morte della creatività viene figurata attraverso l’utilizzo di oggetti murati, in pieno stile mafioso.

Durante i due week-end inoltre si succederanno performance musicali offerte da gruppi emergenti locali che, con spirito di solidarietà e condivisione, hanno sposato questo progetto omaggiando sei serate musicali molto diverse tra loro per andare incontro a gusti differenti dell’intera comunità.
Marianna Ippoolito, ideatrice della manifestazione, sostiene che questo evento deve in un certo senso scuotere l’opinione pubblica e della pubblica amministrazione misilmerese e non solo, perché solo dando la possibilità ai giovani artisti locali di esporre le proprie idee attraverso le loro opere, si può in un certo senso limitare l’esodo di codesti artisti verso mete e luoghi più “liberi” e “aperti” dove possono esporre le proprie opere con molta più facilità. Con questa rassegna, l’aridità artistica che da anni caratterizza il paese di Misilmeri e tutti i paesi del comprensorio, viene messa in totale discussione. Questa carenza è ovviamente dovuta alla mancanza di spazi espositivi permamenti e di progetti di manifestazioni inerenti l’arte, quindi gli artisti di Inside-Art, tenteranno di sensibilizzare i cittadini, stimolandoli, coinvolgendoli e lasciandoli che essi entrino all’interno dei percorsi creativi di ciascuno di loro.

martedì 30 giugno 2009

Il design internazionale a Palermo


Si è conclusa da poco la terza edizione della manifestazione internazionale, nata nel 2006, su idea dall’architetto Giuseppe Finocchio e organizzata dalla ICOD (associazione culturale con sede a Palermo di cui è fondatore), in collaborazione con la Facoltà di Architettura di Palermo, che coniuga design, grafica, arte, cultura e sviluppo sostenibile, chiamata Palermo Design Week. Da lunedì 25 a domenica 31 maggio del 2009, si sono susseguiti, tra l’Ex Deposito Locomotive a Sant’Erasmo (sito in via Messina Marine), Villa Alliata Cardillo (via Faraone, 2) e diverse altre sedi dislocate per la città, mostre, conferenze, workshop, happening e design party che trasformeranno Palermo in un grande palcoscenico della creatività.
Grazie a questi eventi, numerosi architetti e designer internazionali, si sono incontrati nel nostro capoluogo, confrontandosi con gli appassionati in materia che si sono dati appuntamento nei diversi luoghi dell’eventi e durante l’intero arco della settimana. “Palermo Design Week” si è posto l’obiettivo di trasformare Palermo in una piattaforma internazionale del design, nonché a farle svolgere la funzione di porta d’accesso alla comunità del design del bacino del Mediterraneo.
La mostra principale e filo conduttore di tutta la manifestazione è stata quella di design, inaugurata lunedì 25 maggio all’Ex Deposito delle Locomotive, curata da Porzia Bergamasco che ha preso il nome di “Storie di Design”. In quell’occasione si sono esposti progetti realizzati da designer provenienti da vari paesi europei: in tutto hanno preso parte all’eventi cinquantaquattro designer da tutti i paesi della comunità europea. Sempre di lunedì e sempre all’Ex deposito delle Locomotive si è inaugurata anche la mostra “L’Architettura e le grandi navi”, a cura di Marco Casamonti e Caterina Frisone, dove sono stati proiettati 20 video-installazioni che ripercorreranno le tappe dell’evoluzione dell’architettura navale, dal periodo fra le due guerre fino ai giorni nostri, intrecciandosi con il dibattito sull’architettura, il design e le arti visive. Sarà anche l'apertura di “Good 50x70”, a cura di Pasquale Volpe, e “Look it.. Touch it!”, in collaborazione con Material ConneXion di Milano.
“Wall Paper”, a cura di Paolo Bordino è stato invece l’evento che ha visto come protagonisti 15 artisti tra i più interessanti della street art italiana che realizzeranno i loro graffiti tra le vie del centro storico cittadino, precisamente tra la Kalsa, lo Spasimo e piazza Magione, nonché e all’ex Deposito delle Locomotive a Sant’Erasmo.
A Villa Cardillo Alliata si è inaugurata invece la mostra realizzata dal Cosmit in occasione dei 10 anni del SaloneSatellite “Avverati - A Dream Come True”, a cura di Beppe Finessi. Sempre a Villa Cardillo Alliata inaugurerà “Made at home” a cura di ATCasa e “Sperimentazioni intorno al design’’.
Durante la manifestazione sono stati assegnati dei premi: il “Premio alla carriera Palermo Design Week”, il “Premio Palermo Design Week” attribuiti al miglior progetto esposto nella mostra “Storie di Design” e “Premio Palermo città del design”, attribuito alla migliore tra le esposizioni realizzate da gruppi di studenti della Facoltà di Architettura di Palermo, in collaborazione con note aziende di design, nelle sedi di diversi negozi specializzati nell’architettura d’interni. “Palermo Design Week” è stato anche Palermo_OFF, infatti diverse manifestazioni sparse per la città hanno coinvolto le ditte del settore del design e le attività commerciali di prestigio, animando momenti conviviali e di intrattenimento musicale come i Night Design Party organizzati a Villa Alliata Cardillo.
La settimana si è conclusa con una serata di gala a Villa Cardillo Alliata, alla quale hanno partecipato numerose personalità della politica, della cultura, numerosi designer, dopo una settimana ricca di serate conviviali con spettacoli, concerti e incontri con protagonisti del design.

martedì 23 giugno 2009

Franco Marrocco a Palermo


Dal 23 Maggio al 27 Giugno, presso l’Oratorio di Santa Cita di Palermo (Via Valverde, 1), si terrà la mostra chiamata «Braci, tracce, traiettorie» di Franco Marrocco, curata da Luciano Caramel. «Brace, non c’è più vento»; «Brace, la foresta pietrificata»; «Brace, la piuma volata»: sono i titoli delle prime tre opere, realizzate nel 2005, esposte da Franco Marrocco in questa mostra come punto di partenza del suo lavoro degli ultimi quattro anni.
Si tratta di opere, caricati da una forza struggente ricca di rosso, nate da riflessioni sul suo territorio di adozione, quello di Cassino, famosa per le vicende legate alla sua distruzione. E grazie a qeusti tragici eventi che l’artista nelle sue tele di grande formato descrive e rende visivo un compendio di crudeltà, barberie, conflitti umani, dove a prevalere sono il colore e il segno che si esprime tramite figure ellissoidi e segni inquietanti che altro non servono a mettere in risalto il pallino della distruzione che viene rappresentata tramite la combustione ormai senza fiamme, in brace appunto, che si risolve in cenere e quindi in morte. Il colore è negato, è il segno tangibile della pietrificazione che resta dopo la combusione, simbolo estremo dell’arroganza umana.

Biografia: Franco Marrocco è nato a Rocca d’Evandro nel 19556, diplomatosi al Liceo Artistico ed all’Accademia di Belle Arti, espone per la prima volta con una mostra personale nel 1978. Partecipa al XXXV° Premio San Fedele a Milano e poi alla XI e XII Quadriennale di Roma, al 49° e 56° Premio Michetti. Prende parte alla Mostra 'The Modernity of Lyrism' tenutasi a Stoccolma (Svezia) e al Joensuu’s Art Museum (Finlandia). Tiene mostre personali in molti paesi europei come: Annexe Monaco OCDE ed alla Chambre de Commerce Italienne pour la France di Parigi, al Palais d’Europe di Strasburgo ed alla Sala Polivalente del Parlamento Europeo di Bruxelles. In Italia al Museo Butti di Viggiù, alla Reggia di Caserta, a Villa Rufolo di Ravello, al Palazzetto dell’Arte di Foggia ed a ContemporaneaComo 5. Ultimamente al Museo Archeologico di Cassino e al Museo Civico di Sora, alla Galleria Il Chiostro di Saronno ed alla Galleria Romberg di Latina. La mostra «Braci, Tracce, Traiettorie» si è tenuta all’Istituto Italiano di Cultura di Vienna. È Docente di Pittura di prima fascia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
La mostra, promossa dalla Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino (FR) e dallo Studio B Publicità & Marketing di Palermo, è visitabile dal lunedì al sabato (tranne i festivi) nei seguenti orari: 10.00/13.00 e 16.00/18.00.

domenica 14 giugno 2009

Tra arte, lusso e mito: il Grand Hotel Villa Igiea




È da attribuire alla ninfa greca della salute Igiea, il nome del castello costruito durante la belle époque, che oggi è un albergo a cinque stelle, considerato tra i dieci hotel più belli del mondo. L’edificio di Villa Igiea fu commissionato, tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, dalla potente famiglia Florio dietro il progetto di Ernesto Basile, celebre architetto dell’epoca, famoso per le sue opere in stile liberty, e nacque come un centro esclusivo per la cura dei malati di tubercolosi e solo nel 1900 divenne un elegante alberto frequentato per lo più dalla mondanità cosmopolita che si dava appuntamento in quel luogo fastoso per ‘‘fare’’ salotto.
Oggi, a più di cento anni dalla sua nascita, il Grand Hotel Villa Igiea, che sorge ai piedi di Monte Pellegrino, che Goethe durante un suo viaggio nell’isola definì il più bel promontorio d’Europa, si affaccia col suo verdeggiante giardino su una baia che domina Palermo le cui terrazze sono state calpestate da divi di fama internazionale come: Greta Garbo, Sophia Loren, Roberto Benigni per citarne alcuni. L’hotel al suo interno presenta degli affreschi di Ettore de Maria Von Bergler, che variano tra il sottile limite tra art nouveau e simbolismo, dove vengono rappresentate figure femminili immerse tra il rigoglio floreale in stile liberty.
Il Villa Igiea di recente ha acquisito il celebre marchio Hilton e disponde di 109 lussuose camere, di un centro congressi che può ospitare fine a mille persone, nonché due sale adibite agli eventi di gala, queste sono: la Sala belle Èpoque e la Sala Basile ideata da Ernesto Basile impreziosita dai suoi affreschi. Da non dimenticare sono la terrazza del ristorante che si affaccia sul mare e chiamata Donna Franca Florio, dedicata alla nobile moglie di Ignazio junior Florio e il Bar Des Arcades.
Questo albergo rappresenta una vera perla del lusso made in Sicily oltre che a un connubio tra storia, arte, mito e bellezza, ma anche bellezze naturalistiche e architettoniche, che non smetterà di suscitare fascino a chi avrà il privilegio di pernottare nelle sue lussureggianti camere.

domenica 31 maggio 2009

Il realismo "esistenziale" di Alberto Sughi



Dal 9 maggio al 2 agosto del corrente anno, Palazzo Sant’Elia, sito in via Maqueda 81 a Palermo, ospiterà la mostra di un grande protagonista dell’arte italiana del secondo dopoguerra, Alberto Sughi, che inaugura il ciclo delle mostre che si svolgeranno nella superba cornice del settecentesco Palazzo Sant’Elia e dedicate ai maestri della pittura italiana del Novecento.
Alberto Sughi è uno dei maggiori artisti della pittura italiana dell’ultimo mezzo secolo e con questa mostra, organizzata in concomitanza con gli ottant’anni di vita del maestro, si vuole tracciare il percorso di un pittore che scelse la strada del realismo tanto che per lui venne utilizzata la definizione «realismo esistenziale» che trova affinità evidenti con la personale creazione artistica, riuscendo a scavare e indagare nel profondo dell’animo umano, e sapendo sfuggire ad ogni definitiva catalogazione all’interno dei movimenti artistici della sua epoca. Le opere presenti permetteranno di ripercorrere il cammino artistico dell’artista, caratterizzato da una poeitca composta da fragilità e tristezza, con personaggi senza identità e senza espressione sospesi in un vuoto atemporale, che si trasmette nelle tele tramite un compendio di cromie libero e scarno.
In mostra oltre 90 opere tra opere di pittura e disegni dal 1958 fino ai giorni nostri, che mettono in scena momenti di vita di quotidiana senza eroi come in Al Cinema (1959), La cena (1976), Teatro d’Italia (1983-84), per parlare del malessere e della solitudine dell’uomo che soffre la realtà in cui è immerso e dove può fare ben poco per riuscire a liberarsene. La mostra, curata da Maurizio Calvesi, rende omaggio all’artista ma anche all’uomo che in un certo senso ha scelto di correre da isolato e come afferma lo stesso Sughi, in un’intervista rilasciata in occasione della rassegna stampa a palazzo Comitini a Palermo: «Nella mia carriera di artista ho voluto creare una pittura libera e fuori da ogni codice con l’obiettivo di dare vita ad una sorta di narrazione, a tratti cinematografica, di un mondo senza eroi, di una condizione di disagio e assenza di dialogo di cui emergono tutte le implicazioni intimistiche e psiciologiche». Le sue opere d’arte non si limitano solamente a raccontare, ma proiettano il visitatore in un percorso di interiorizzazione che fa rivivere un’immagine nella propria visione più nascosta. Nella stessa intervista Sughi continua, confessando che: «Niente di quello che ha dipinto mi soddisfa pienamente perché quando sei giovane credi di sapere tutto e quando vai avanti con gli anni ti rendi conto che quella era solo un’illusione. Guardi il tuo quadro perquello che è veramente: nient’altro che un passo nel percorso difficile della conoscenza».
A causa della sua predisposione/tendenza a mettere in scena le immagini in una sequenza cinematografica, il Maestro Federico Fellini di lui disse: «A volte vede come se avesse in mano non un pennello ma una macchina da presa perché dispone le forme, le illumina, crea i piani visivi, li interpone, li fa agire».
Sughi ha partecipato a tutte le più importanti rassegne d’arte contemporanea, dalla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia alla Quadriennale di Roma, di cui negli Anni novanta è stato presidente, fino alle numerose mostre che hanno proposto all’estero le vicende dell’arte italiana dagli anni settanta a oggi. I più importanti musei italiani e stranieri gli hanno dedicato ampie rassegne antologiche e oggi la città di palermo non può che essere onorata di poter accogliere i dipinti del grande pittore a Palazzo Sant’Elia.
La mostra è prodotta e realizzata da RomArtificio, promossa dall’Assessorato regionale ai Beni culturali, Ambientali e alla Pubblica Istruzione e dalla Provincia regionale di Palermo è visitabile tutti i giorni fino al 2 agosto, dalle ore 10h alle 19h, chiuso il lunedì. Il costo del biglietto intero è di 7 euro mentre il ridotto costa 5 euro.

Alberto Sughi è nato a Cesena nel 1928. Si forma artisticamente a Roma, dove tuttora vive e lavora. II suo lavoro attrae precocemente l’attenzione della critica d’arte, dando luogo a significative convergenze fra studiosi e saggisti anche di diverso orientamento.
Agli inizi degli anni sessanta Sughi si muove spesso fra Roma, Milano e Torino per partecipare o promuovere incontri fra gli artisti impegnati ad indagare la realta contemporanea, sentendo la necessita di rimuovere la situazione di incomprensione e diffidenza che ancora circonda quest’ambito di ricerca. II suo lavoro procede, in modo quasi costante, per cicli tematici, che hanno il sapore della sequenza cinematografica. Del 1971-73 sono le cosiddette pitture verdi, dedicate al rapporto fra uomo e natura; del 1975-76 e il ciclo La cena, presentato alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna e alla Galleria del Maneggio di Mosca; agli inizi anni ‘80 appartengono i venti dipinti ed i quindici studi di Immaginazione e memoria della famiglia: del 1985 la serie denominata La sera. L’ultimo ciclo degli anni ‘90 prende il significativo titolo: Andare dove? A questo fa poi seguito Notturno.

venerdì 15 maggio 2009

"Spazio all'arte"


Fino al 24 Maggio del corrente anno, l’area espositiva Bquadro eventi e comunicazione di via XII settembre 2 a Palermo, ospita la prima edizione della rassegna Spazio all’arte, una manifestazione dedicata all’arte contemporanea italiana e alle sue molteplici e innovative forme, organizzata e curata da Laura Francesca Di Trapani, giovane ma affermato critico d’arte del panorama palermitano, nonché direttore editoriale del trimestrale d’arte Kaffè_arte in divenire, con la collaborazione del fotografo Dario Bruno, conosciuto per i suoi scatti su soggetti femminili.
Si tratta di una rassegna all’insegna dell’arte e alle sue molteplici forme di espressioni rivisitate in chave ora classica, ora moderna, ora innovativa, dove il dialogo e il confronto tra i vari artisti e gli appassionati e non solo farà da trait d’union verso i differenti circuiti d’interesse artistico/culturale, ma creerà una sinergia tra validi gruppi cuturali italiani e internazionali nel tentativo di sprovincializzare la visione che da anni attanaglia Palermo, una città che nell’ambito dell’arte risulta ancora tendenzialmente poco matura.
I sette artisti provenienti principalemnte dalle realtà palermitana e catanese e non solo, sono: Davide Cappelli (pittore e scultore, insegna discipline plastiche a Palermo dove vive e lavora, la sua personale sarà incentra sulla visione del cinema attraverso la pittura caratterizzata da onirici paesaggi all’interno dei quali i protagonisti fluttuano sospesi in un tempo e un luogo indefinito); Giuseppe Costa (formatosi all’Accademia di belle arti e restauro di San Martino delle Scale, la sua forma di espressione artistica di rilievo è il disegno grafico su carboncino, impiegando il bianco e il nero che donano all’immagine quel forte senso di atemporalità dove i protagonisti si cristallizzano); Daniela Balsamo (dopo esperienze nella moda a Firenze e New York, insegna a Palermo all’Accademia di Moda e collabora come costumista teatrale, si esprime tramite la tecnina del collage prendendo come soggetti, persone e oggetti che hanno avuto un’importanza di rilievo nella sua vita privata).
Continuano la rassegna Celio Bordin (artista moderno, originario del veneto, che esprime il suo lavoro tramite la tecnica dell’assemblaggio di oggetti, la sua personale sarà all’insegna della trash art ovvero sul recupero di materiali di scarto che si tramuta in una vera e propria riflessione sull’immoralità dello spreco che caratterizza la moderna società consumista); Igor Scalisi Palminteri (diplomato all’Accademia di Belle Arti di Palermo, conduce una ricerca che si esprime attraverso diversi linguaggi, pittura, fotografia e video in forma iperrealista, canalizzando le sue opere sul tema dell’identità); Lorenzo Passanante (diplomatosi presso l’Accademia di Belle Arti a Palermo, collabora attualmente nella stessa accademia, si esprime attraverso la pittura fumettistica dove la protagonista delle sue opere è rappresentata dall’ironia); Angela Vinci (formatasi presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, è una pittrice che caratterizza le sue tele da un forte descrittivismo, nelle sue intense immagini della personale indaga l’interiorità del soggetto ritratto con una grande capacità introspettiva).
Con questi sette artisti e altrettanti personali, Spazio all’arte si pone l’obiettivo di dare uno scossone alla città, non solo per risvegliare i privati ma anche e soprattutto le istituzioni, che in questi ultimi anni hanno lasciato che la città scivolasse in un graduale assopimento nell’ambito artistico culturale. Sarà questa un’occasione anche per tentare di incentivare sul piano intellettuale ma anche socio-economico la nostra città, dando la possibilità a giovani ma validi artisti di esprimere le proprie idee, accendendo dibattiti sulle difficoltà e problematiche che questi trovano nell’esporre e far conoscere i propri e innovativi linguaggi creativi al grande pubblico.
La scelta nell’individuare Palermo come sede di questa prima edizione non cade casuale, ma è il risultato di una presa di coscienza dove si evince che nel capoluogo siculo nel corso dei secoli passati, molteplici correnti e forme artistico-architettoniche si sono susseguite, lasciando un patromonio non indifferente in termini di artisti noti e opere d’arte. Una città che da sempre è stata al centro dell’attenzione per essere propulsore e luogo di nascita di nuove correnti artistiche e non solo, che la hanno abbellita e arricchita e che adesso sta vedendo scomparire parte di questo arricchimento.
L’evento, che ha già ospitato alcune delle sette mostre personali, sta riscuotendo notevole successo in termini di affluenza e sarà il preludio per tutta una serie di esposizioni nel capoluogo siculo, che avranno come protagonisti i giovani artisti nostrani principalmente, ma anche internazionali, con l’obiettivo di farli interagire con le correnti più in auge del momento e apportare un’ondata di innovazione nelle loro tecniche artistiche, allontanando la sensazione di provincialismo che regna nell’opinione pubblica palermitana che si ha dell’arte e delle sue molteplici forme espressive.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare Bquadro eventi & comunicazione tramite l’indirizzo mail:
info@bquadro.org, visitanto il sito www.bquadro.org/spazioallarte oppure chiamando allo 091.9820769.

venerdì 13 marzo 2009

Il futurismo a Palermo

Il 2009 è l’anno del centenario del Futurismo: corrente artistica nata appunta un secolo scorso che si poneva come obiettivo principe una rivoluzione tecnologica dove venivano esaltati la fiducia nel progresso, nel dinamismo, nella velocità, nell’industria e nella guerra intesa come una sorta di pulizia del male e dove si decretava violentemente la fine delle vecchie ideologie. In occasione di questo centenario, sabato 14 Marzo a Palermo si svolge la prima delle iniziative che si svolgeranno nel corso del corrente anno. Si tratta di un itinerario storico-artistico attraverso tre luoghi fondamentali in una città che è stata centro propulsore e punto di riferimento fondamentale per alcuni propulsori di questo movimento perché in quel periodo Palermo era culla del liberty e si trovava in piena espansione industriale assumendo quindi un ruolo quasi vitale per le arti visive che caratterizzavano questo movimento che deve la sua nascita al poeta Filippo Tommaso Marinetti che ne codificò la filosofia pubblicando nel 1909 Il manifesto del futurismo.
L’itinerario partirà dalla Galleria d’Arte Moderna con la visione di un breve film d’ispirazione futurista del 1933 di Corrado D’Errico, gentilmente concesso dall’Istituto Luce, dal titolo “Impressioni di vita n. 1 Ritmi di stazione” che tratta di una giornata nel mondo di acciaio in una grande stazione ferroviaria. Al termine del film gli ospiti sono stati accompagnati ad ammirare, tra le collezioni del Museo di Sant'Anna, alcune opere del più grande rappresentante del movimento in Sicilia, il corleonese Pippo Rizzo, animatore e guida dei futuristi siciliani come Manlio Giarrizzo, Eustachio Catalano e Vittorio Corona, tra gli altri.
Il gruppo si sposterà poi a piedi verso la seconda tappa dell’itinerario il Palazzo delle Poste Centrali di via Roma, splendido esempio di fusione tra architettura, design e arte dell’inizio del Novecento; per l’occasione sarà accessibile al gruppo la Sala Conferenze e la Direzione, dove oltre agli splendidi arredi originali si potranno ammirare le opere di grande formato di Tato (Guglielmo Sansoni) e di Benedetta Marinetti. A Villa Zito, sede della Fondazione Banco di Sicilia-Museo Mormino, si svolgerà l’ultima tappa del percorso con la visita delle opere di Pippo Rizzo presenti nelle collezioni del museo.

mercoledì 4 marzo 2009

Il fantastico mondo di Picasso a Palermo

Fino all’8 Marzo del 2009, nella sala Dica di Montalto del Palazzo dei Normanni di Palermo, è possibile ammirare un’esposizione di più di 60 opere, dedicata interamente a uno degli artisti più significativi del novecento, Pablo Picasso (Màlaga 1881- Mougins 1973).
Per tutti i cittadini palermitani, ma anche per tutti gli abitanti della provincia, turisti italiani e stranieri, quest’esposizione, concepita dalla fondazione Würth, rappresenta un’occasione eccezionale per ammirare alcune delle maggiori opere dell’artista spagnolo, colui che ha incessantemente indicato nuovi stimoli artistici e marcato una profonda rottura sulle tradizioni. Per Picasso, padre fondatore del cubismo, l’artista viene posto al centro dell’attenzione, sostenendo che l’artista stesso e non la rappresentazione che crea, diventa il soggetto primario, tuttavia il soggetto sprigiona una propia vita complessa diventanto vera e propria riflessione sull’arte.
Picasso ha rappresentato il genio per eccellenza del secolo scorso, un artista incredibile che ha prodotto una quantità straordinaria d’opere d’arti portandolo ad avere una gloria immensa, una popolarità inimmaginabile accumulando una ricchezza incalcolabile. Una delle sue opere più celebri è senza dubbio Guernica (1937), nata in seguito al bombardamento della città di Guernica durante la guerra civile spagnola. Quest’opera simbolizza l’orrore dovuto alla guerra e vuole rappresentare non tanto il fatto in se stesso ma gli effetti di tale avvenimento.
Tra le opere presenti all’esposizione troviamo delle preziose tele: Donna seduta in poltrona 1941; Venere e amore 1968; Uomo con spada 1969.
L’esposizione delle opere di Picasso rappresenta anche un impulso verso la scoperta, di chi ancora non conosce le meraviglie che si celano nel Palazzo dei Normanni come la celebre Cappella Palatina, interamente rivestita da preziosissimi mosaici bizantini.
“Il mondo fantastico di Picasso”, Palazzo dei Normanni (sala Duca di Montalto). Orari: lun-sab 8:30-12:00, 14:00-17:00; dom e festivi 8:30-12:30.